Corriere della Sera, Vittorio Franchini

…il quartetto di Franco D'Andrea, un pianista ed un compositore dalla natura sottilmente sfuggente. Ad un primo ascolto appare addirittura imbarazzante, per un pubblico di jazzisti, il suo rigore stilistico, freddo e razionale. Poi, proseguendo nella lettura dei suoi testi e nell'ascolto, si scoprono allusioni, colori inediti, una creatività ed una emotività fatte di molte piccole cose, che fondendosi creano specchi sonori capaci di rifrangere grandi emozioni.