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"Combinazione 1" è il primo disco di Franco D'Andrea per Via Veneto Jazz.
Già nel titolo si intuisce la volontà del pianista di creare una musica che rappresenti la migliore sintesi del momento raggiunto nella propria evoluzione artistica, alludendo nel contempo alla vivace
"combinazione" creata dall'intervento del trombettista Steven Bernstein, che si unisce qui alle due formazioni storiche di D'Andrea, il New Quartet e gli Eleven. E' un disco che all'ascolto riserva molte felici
sorprese , come del resto ci ha abituato il pianista nel corso della sua lunga carriera; ogni brano è "un susseguirsi di imprevisti all'interno dei quali la presenza di Steven Bernstein è concepita come collante e
stimolante", come ama definire lo stesso D'Andrea. "Combinazione 1" si apre (e si chiude) con la formula in trio di Bernstein, Ayassot e la brillante e torrenziale comunicativa di Rolle alla batteria; gli
altri brani si snodano, seguendo un percorso a spirale, attraverso il quartetto fino alla formazione allargata (con Bernstein presente in tutti i brani a stimolare, a deviare dal percorso - suggerendo entusiasticamente nuove
strade -, a dialogare fulgidamente con il leader rivelando in più passaggi il suo particolare humour) per compiere una "sosta" nel quinto brano, l'unico nel quale i musicisti - qui in quintetto - si cimentano negli
assoli. Il flusso improvvisativo prosegue con punte di complessa articolazione e intensità, per poi sciogliersi nel brano di chiusura, che riprende - variando - la struttura del brano d'apertura, a suggello dell'intero
lavoro. "Combinazione 1" a nostro avviso è soprattutto un album che restituisce pienamente Franco D'Andrea alla sua dimensione di musicista, rispetto al precedente esordio con "Eleven", dove la funzione
del leader era quasi esclusivamente da "regista"; i momenti in cui il pianoforte prende la parola, nell'ambito del dialogo con i partner, spiccano per lucidità inventiva, a conferma dell'inesauribilità della vena del
pianista meranese. "Combinazione 1" è non solo una sintesi tra le più significative, recenti esperienze di D'Andrea, ma un album nel quale sono già chiaramente segnate le nuove strade che il jazz contemporaneo sta
percorrendo.
da: “Matchmusic.it”
Combinazione 1
Franco D'Andrea New Quartet & "Eleven" feat. Steven Bernstein
Il sax di Andrea Assayot e la tromba di Steven Bernstein si incontrano sulla ritmica di Alex Rolle nel brano che dà il titolo al cd, e si
capisce subito che questa Combinazione è un frutto raro di una curiosità inappagata nonostante gli anni e le tante collaborazioni che figurano nell'impressionante curriculum di Franco D'Andrea, che festeggia con questo lavoro
sessant'anni di vita e quaranta di musica. Esplicitamente pensato come la summa delle migliori esperienze recenti del grande pianista, il cd accosta l'esperienza del quartetto a quella dell'"Eleven", in una
successione che risulta del tutto naturale anche grazie alla presenza unificante dell'ottimo Bernstein. La freschezza è l'anima di queste nove tracce nelle quali i musicisti giocano ad intuirsi e a contrastarsi in un
movimento di improvvisazione che ha tutte le caratteristiche di un gioco: poche regole ferree e tanta fantasia, che cresce nel confronto con la fantasia altrui. D'Andrea è assolutamente a suo agio nel ruolo di fratello
maggiore di questi straordinari musicisti; il suo amore per i fiati, frutto forse anche dei suoi trascorsi ad inizio carriera, è sincero e totale. La sintonia è piena e consapevole, il gioco ottimamente giocato da tutti e
Bernstein si inserisce perfettamente a rivelare un'alchimia preesistente che la sua tromba si limita ad evidenziare.
da “rainews24.rai.it”
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