Franco D'Andrea
Solo 6, valzer, Opera, Natale
2002

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Premio Top Jazz 2002

miglior disco italiano dell'anno

 

Le note di copertina di Vittorio Franchini 

Di certo qualcuno cercherà di decodificare questo disco insolito, che, stando ai titoli, contiene valzer, arie d'opera, canti di Natale, temi popolari tutti ben noti, logorati da cento e cento esecuzioni. Ma credo che Franco D'Andrea, sedendo al pianoforte per questa ennesima fatica, abbia lasciato viaggiare la fantasia prendendo come spunto il motivo del titolo ma ricomponendo la musica a modo suo, restituendola a nuova vita attraverso una autentica frammentazione della composizione. Schegge di musica, aghi di cristallo, briciole, polvere di note immerse in un bagno di nuova creatività, senza vincoli, senza alcun rispetto per l'originale, ma anche senza l'intento di stracciare, di trasgredire, sì che la pagina scritta, sotto le mani di Franco, assume caratteri inediti: una lunga, complessa, entusiasmante carrellata sonora lungo strade lontane dalle molte ostili assuefazioni consumistiche, lasciando trasparire, a volte, una sorta di nostalgico ricordo del lavoro, un alito di brezza che si insinua nel mondo sonoro del pianista, nemmeno un omaggio, piuttosto un volo onirico che si fa luce, che apre orizzonti, che si offre a nuove prospettive.

Così l'unica possibilità per trovare un varco nelle emotive interpretazioni di D'Andrea è prenderle per quello che sono, ovvero pagine inedite attraverso le quali percorrere a ritroso antichi sentieri dell'arte, graffiti sul pentagramma in epoche ormai passate che, tuttavia, l'autore non può dimenticare perché fanno parte della sua stessa natura, circolano nel suo sangue, lo colmano di suoni, che, autonomamente, trovano nuove collocazioni nella storia della musica.

Vittorio Franchini